In questa breve raccolta il quotidiano si trasforma in mistero e meraviglia. Oggetti comuni – mele, specchi, pendoli, alberi – rivelano verità nascoste, presenze inquietanti e riflessi di ciò che siamo e temiamo. Tra sogno e realtà, ogni poesia o racconto è una porta aperta su mondi sospesi, dove la luce nasconde ombre e il tempo sembra oscillare al ritmo di un pendolo eterno. Una silloge a tinte gotiche talune molto vicino al romanticismo oscuro o al gotico fiabesco che invita a guardare oltre l’apparenza e a scoprire la magia segreta nelle cose più semplici.
La poesia “La tela antica” finalista nella sezione Poesia del concorso letterario nazionale “Il Borgo Sospeso – Anno 2026”
Il racconto “Viaggio in un sogno” vincitore del concorso Novelle e Racconti di viaggio





