Le lingue al confine

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Le lingue al confine

Autore: Fabio Martello
Pubblicato nel 2026
Pagine 90
ISBN 979-12-5714-569-9
€ 14

 

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Il Libro

Un figlio che di fronte ai genitori e alla sua ragazza non sa se parlare in dialetto o in italiano; speranzosi ragazzi che puntano tutto il proprio futuro sulle virtù taumaturgiche di una merda finta; il vezzo di strampalati paesani di usare “parole difficili”; la convinzione di avere avuto un sosia in ogni angolo del mondo; un adolescente che in solitudine prova a bestemmiare senza mai riuscirci; sedute medianiche in cui si presentano spiriti di uomini morti per indigestione di pollo e soppressa… Queste alcune delle storie che compongono Le lingue al confine, stralunata rappresentazione di un microcosmo della campagna veneta degli ultimi quarant’anni, popolato da esistenze così strambe e patetiche da assumere, nella rifrazione del ricordo, incongrui contorni epici. Vite minime e sgangherate raccontate da una voce ora delirante, ora cogitabonda, ora acrimoniosa, in un blablabla oratorio non troppo dissimile dal vaneggiamento dei matti. È l’oralità a dare il ritmo a questi racconti, con la chiacchiera elevata a indagine filosofica, a Weltanschauung velleitaria e codarda. E il più delle volte non sembra nemmeno di ascoltare delle vere e proprie storie, ma flussi fonici che finiscono per smarrirsi verso l’insensato, un nulla asfittico ed ebbro. Una prodigiosa insensatezza che, accadendo solo in dialetto, viene narrata in una prosa che cerca di riecheggiarne l’antico e oscuro andamento, la vile e rovinosa spavalderia. Una prosa che non riesce mai, tuttavia, a imprigionare il tempo, ineffabile divinità che tutto travolge e nientifica: il tempo, forse il vero, invisibile protagonista di questa raccolta.