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Orchestra dall’alto

Autore: Alfred Polgar
Pubblicato nel 2026
Pagine 226
ISBN 979-12-5714-562-0
€ 19

 

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Il Libro

A cura di Claudio Salone

Polgar trova nella “condensazione” il suo principio poetico: “Ritengo che la brevità episodica sia del tutto appropriata al ruolo che la scrittura riveste oggi. Resta indiscutibile la meraviglia suscitata dalla grande opera, il motivo di mille pagine a stampa per una visione la cui immensa portata ideale non potrebbe essere espressa in uno spazio più piccolo. Ma quanti scrittori tra noi possono vantare una porzione di genio tale da occupare uno spazio così grande?” La sua scrittura si sviluppa nel solco del Denkbild, “immagine di pensiero” e della letteratura aforismatica. Tale tendenza alla brevitas, alla “folgorazione”, che pone Polgar accanto all’amico Franz Kafka per la comune predilezione per l’essenzialità linguistica e, per certi versi, al Brief di Lord Chandos di Hugo von Hofmannsthal, che definiva la crisi del linguaggio “l’indecenza dei segni”, non è certo estranea alla fenomenale crescita del giornalismo nella Germania di Weimar e nella Repubblica austriaca nel primo ventennio del secolo XX e da questo punto di vista Polgar non si è mai liberato del tutto dallo stigma di essere considerato “nur ein Journalist”, qualcuno non ritenuto capace di produrre grande letteratura. La sua predilezione per uno stile sempre elegante e raffinato, all’apparenza decorativo, frivolo, se si vuole, non esclude affatto l’impegno di mobilitare i lettori perché prendano posizione sui tragici eventi contemporanei (si veda la sua schietta e precoce opposizione alla guerra 1914-1918).