Jenevieve ha solo tre anni quando la sua infanzia felice si spezza con la separazione dei genitori e la deriva del padre biologico. A quattro anni, nella sua casa fa il suo ingresso “il Corvo”, una figura paterna drammaticamente instabile e violenta. Crescere in un ambiente privo di sicurezza trasforma Jen in un “radar umano”, una bambina costretta a decodificare l’umore degli adulti dal ritmo dei passi o dal modo in cui le chiavi vengono appoggiate sul tavolo. Per sopravvivere al caos, Jen costruisce una corazza impastata di rabbia e aggressività. La nascita del fratellino Alan accende in lei un viscerale istinto di protezione, ma il peso dei traumi non risolti la spinge prima ad allontanare l’unico amore puro mai incontrato – il suo “Angelo Custode” – e poi a precipitare in una relazione tossica con “Veleno”, dove scopre con terrore di stare adottando la stessa violenza da cui è sempre fuggita.
Solo dopo aver toccato il fondo il giorno di Natale – distruggendosi una mano a pugni contro una porta ed emergendone con le nocche spezzate esattamente dove anni prima aveva colpito il Corvo – Jen accetta di entrare nello studio della dottoressa Claudia. Attraverso un intenso percorso terapeutico, la resa dei conti con il passato del padre biologico e il riaffiorare di un doloroso trauma rimosso, Jen scoprirà che la guarigione non consiste nell’attendere un salvatore, ma nell’imparare a risorgere dalle proprie ceneri.





