Questo libro raccoglie scene di vita quotidiana nella Città Eterna, dove il baluginare del torrido meriggio estivo, attenuato dall’ombra e dalla quiete serale, lascia intravedere il senso recondito delle cose e disvela inaspettati insegnamenti di vita.
Brevi storie filosofiche in dissacranti versi romaneschi, dove miserie umane e scorci di paesaggio aprono la strada a riflessioni sulla bellezza del creato e sul fine più alto a cui l’uomo viene chiamato.
Una dopo l’altra, le storie si susseguono più lunghe e profonde finché, davvero, dall’alto de ’sti colli pare tutto avecce un senso…





