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copertina

Teti in mare

Un tuffo rinascimentale
Autore: Patrizia Caporossi
Pubblicato nel 2012
Pagine 144
ISBN 978-88-7371-905-2

 

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Il Libro

Lei. Lui. Ancona. Ottobre. La fine di una stagione anche politica apre a uno sguardo inatteso sul quotidiano. “E può in un attimo risvegliarci. Dal torpore maledetto. Dal timore maledetto. Dall’abitudine soffocante. Dalla rabbia tarpata. Come una poesia.” E un tuffo in mare o sulla nuda terra, un tuffo di fine secolo: per riprendersi la libertà. Per rinascere.

 

Rassegna stampa

”[…] E l’esito ha effettivamente tutta la freschezza e l’autenticità di un’opera prima, che tralascia artifici o abbellimenti di chi ha alle spalle la sicura padronanza delle tecniche narrative e del mestiere, per entrare direttamente con spontaneità nel materiale narrativo.. La trama semplice, tracciata da una scrittura secca e senza orpelli, essenziale, come vuol indicarci l’autrice, consiste in una riflessione a due voci, quella di Teti e del compagno Piero, al momento finale, allo stadio di consunzione sia di un rapporto d’amore che di una vitale stagione politica. […]”
Antonio Luccarini – “Il Messaggero”, 20 marzo 2012

“Fuori di ogni metafora si palesa, scoperto, il senso della vita umana perché sono i topoi perenni della cartografia esistenziale, aperti e chiusi: dall’alba al tramonto nello stesso momento, quando matura la stretta del proprio tempo a cuore aperto. Tutto appare soffocante e perso per quanto disilluso nel darsi e farsi vita, ma si specchia qui intera la consapevolezza umana che sorge e tramonta ogni giorno, senza l’abbandono della speranza nel futuro all’aurora di ogni generazione.”
Fernirosso – Cartesensibili
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”… Il fil rouge che lega le sue opere e riflessioni è la donna e anche qui ‘in scena c’è come (fosse) la stessa persona nel femminile e nel maschile, in quel dato identitario scoperto e sofferto, di fatto, da un’intera generazione, quella del femminismo, aperta alle possibilità di un tempo storico…’ ”
Noi Donne

“La trama semplice, tracciata da una scrittura secca e senza orpelli, essenziale, come vuol indicarci l’autrice, consiste in una riflessione a due voci, quella di Teti e del compagno Piero, al momento finale, allo stadio di consunzione sia di un rapporto d’amore che di una vitale stagione politica.”
Antonio Luccarini – Il Messaggero