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copertina

La cospirazione

Autore: Paul Nizan
Pubblicato nel 2010
Pagine 288
ISBN 978-88-7371-558-0
€ 15

 

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Il Libro

“Dicevano a se stessi che era necessario cambiare il mondo. Non sapevano ancora come è pesante e molle il mondo, come assomiglia poco a un muro che si voglia gettare a terra per innalzarne un altro molto più bello, ma piuttosto a un ammasso di gelatina senza capo né coda, a una specie di grande medusa con gli organi ben nascosti.”

La cospirazione è il racconto di un’ambizione disperata, la storia dell’astratta ribellione di cinque giovani, “tutti nell’età crudele, tra i venti e i ventiquattro anni”, che decidono di dare vita a una rivista, La guerre civile, e di mettere in atto un grottesco piano in vista di una “rivoluzione” che pensano imminente.
La liberazione che gli studenti di Nizan auspicano non riguarda però gli sfruttati. Membri di un’élite intellettuale che aspira a orientare vite e accumulare influenza, la loro sonnacchiosa lotta è in primo luogo una fuga dalla noia e dal controllo familiare, un improvvisato tradimento della filosofia borghese.
Il loro piano appare destinato a fallire non perché la cospirazione venga alla luce, ma in quanto smarriranno lungo la strada le ragioni della congiura con cui hanno cercato di tirarsi fuori dall’ordine stabilito.
La cospirazione traccia l’autoironico ritratto di quella generazione politica che maturava la sua giovinezza nel clima rovente delle rivoluzioni e controrivoluzioni degli anni Venti e Trenta, “quando la gioventù era ancora trasportata da un’ondata rivoluzionaria”. Lungi dal lusingare questa stagione della vita Nizan ne mette in luce tutte le ambiguità; la rivolta nuda che auspica e teme è ancora in parte la rivolta modernissima di chi afferma, come uno dei protagonisti nelle primissime pagine, che “sapere ciò che diventeremo è vivere come morti”.

Traduzione di Emilia Gut
Prefazione di Ivan Greco

 

L’autore

Nato a Tours nel 1905, figlio di un ingegnere delle Ferrovie, Paul Nizan compie i suoi studi al Liceo Henri IV e alla Scuola Normale Superiore. Laureato in filosofia, membro del Partito Comunista, insegna e milita a Bourg en Bresse. Entra a “L’Humanité”, poi a “Ce Soir” dove dirige la pagina della politica estera. Nel 1939 lascia il partito a seguito del Patto Germano-Sovietico. Questa rottura spesso fa dimenticare che tutta la sua opera Nizan l’ha scritta da comunista, ma che non confondeva “la fedeltà con la muta adesione alla gerarchia”. Mobilitato, agente di collegamento presso il XIVth Army Field Workshop, Nizan viene ucciso nei dintorni di Dunkerque il 23 maggio del 1940 lasciandoci libri come Aden Arabia (1931), Antoine Bloyé (1933), Il cavallo di Troia (1935).
Nonostante oggi il “personaggio” del giovane Nizan faccia a volte dimenticare lo “scrittore” adulto, La cospirazione (1938), l’ultimo e il più compiuto di tutti i suoi romanzi, nel prendere le misure della sua giovinezza gli restituisce il posto che gli compete.

 

Rassegna stampa

“Nel suo ultimo romanzo del 1938, La cospirazione, Paul Nizan ci ricorda quanto lacerante sia stata la ricerca di un senso rivoluzionario per chi era intellettuale, e politicamente schierato, nel lungo ventennio che ha preceduto la Seconda Guerra Mondiale.”
Booksblog
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“Scritto con uno stile che fu detto giacobino, proposto nella nuova versione di Emilia Gut, il romanzo si conclude con una domanda, ‘Come si esce dalla giovinezza?’…”
Massimo Raffaeli – TuttoLibri (La Stampa)