Therese vive a Centertown nell’anno 2080 in una società ordinata e funzionale, ma spersonalizzante e controllante. Una sera d’autunno fa un’importante scoperta su di sé che è costretta a tenere nascosta. Decide quindi, rischiando la reclusione a vita, di sconnettere il microchip neuronale attraverso il quale il Governo monitora i cittadini. La sua scelta comporterà conseguenze fatali per sé stessa e per le persone a cui è legata. Amicizia, amore e rabbia si intrecciano sullo sfondo di una città che inizia a tremare scossa dalla ribellione imminente di un popolo pronto a svegliarsi dall’illusione in cui è caduto.





