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copertina

Il battello rubato

Mary Lester nel porto di Camaret
Autore: Jean Failler
Pubblicato nel 2006
Pagine 240
ISBN 88-7371-237-1

 

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Il Libro

Per sfuggire ai clamori dell’ultimo caso brillantemente risolto, Mary Lester approfitta dei suoi quindici giorni di convalescenza per passare una vacanza a Camaret, deliziosa cittadina affacciata sul mare. L’istinto la porta però a occuparsi informalmente di un piccolo giallo che sconvolge i suoi abitanti: i continui furti intentati ai danni della copia fedele della Belle-Étoile, il battello storico in legno per la pesca alle aragoste che costituisce il simbolo del piccolo porto. La vicinanza con una importante e segreta installazione militare della Marina Francese causa a Mary parecchi problemi, ma la giovane e tenace ispettrice vuole vederci chiaro. Grazie alla sua grinta e alla sua allergia alle prepotenze, mette sottosopra tutta Camaret, trasformando la sua vacanza in un’appassionante indagine poliziesca.

 

Rassegna stampa

“L’idea è curiosa, brillante: mischiare narrativa gialla e viaggio. Città e territori teatro di delitti e misfatti sono i protagonisti della collana “I luoghi del delitto” della Robin Edizioni […] I paesaggi della Bretagna sono dipinti da Jean Failler sulle tracce dell’ispettrice Mary Lester, attiva anche in vacanza sull’Atlantico. Ne Il battello rubato Mary Lester si occupa informalmente di un piccolo giallo che sconvolge i suoi abitanti…”
Alessandro Rosa, Torino Sette

“La scrittura di Failler è collaudata e sicura, quanto la verve polemica della sua protagonista, sempre pronta a mettersi in gioco e a rompere le scatole al potente di turno. Il tutto mentre tra lo scorrere tranquillo della narrazione e l’intricarsi del mistero ci si trova a riflettere se non sia il caso di partire anche noi alla volta della Bretagna, per conoscere quei luoghi, per respirare quell’aria salmastra di mare, per vivere di quei ritmi lenti, per scoprire quei nostalgici segreti.”
Igor de Amicis, Thriller Magazine

“Prosa pulita e precisa per un poliziesco della collana I luoghi del delitto, che attraverso foto, cartine e testo ricostruisce nell’introduzione il teatro del misfatto.”
Giampiero Cinque, Giornale di Sicilia