L’opera si struttura come una sequenza di passi che esplora l’esistenza tra momenti di luce e di ombra. Il percorso prende il via da un inciampo interiore, trasformando la vulnerabilità umana nel motore del vivere. Attraverso il simbolo del palloncino, l’autore affronta il tema del distacco, della perdita e della fuga dei sogni. Il cammino prosegue con la fatica della salita verso il passo, dove la solitudine muta in consapevolezza. La luce diventa energia necessaria per orientarsi, bilanciata dall’ombra e dal riposo rigenerante della notte. Nella quotidianità e nel ritmo delle stagioni, la poesia invita a ricercare il movimento della vita. L’itinerario si chiude ricordandoci che siamo autori del domani, per riscoprirsi, dopo ogni inciampo, più forti.





