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copertina

Distanza di sicurezza

Autore: Daria Lucca
Pubblicato nel 2015
Pagine 492
ISBN 978-88-6740-444-5

 

Archivio

 

 

Il Libro

Venerdì 17 dicembre – ore 12,45. Un giovane alla guida di una Toyota Yaris investe volontariamente un pedone. La prima ad accorrere, sul luogo del delitto mascherato da incidente, è una sbirra di razza, la vicequestrice Amanda Garrone. Spedita in “convalescenza” alla Stradale per avere osato toccare nientemeno che un sottosegretario in carica, Amanda annusa subito il tranello, affascinata sia dalla vittima (l’anziano imprenditore Corrado Brachetto, da sempre sospettato di praticare l’usura) sia dal presunto assassino (Gaspare Santi Fanti, praticante avvocato figlio di un notissimo principe del foro).
Aiutata da un manipolo di poliziotti molto giovani e molto entusiasti, sostenuta da una manciata di amici un po’ snob, la sbirra testarda dai modi a volte sgarbati ma dai tratti non privi di fascino si muove dentro quella metropoli un tempo agreste e oggi polverizzata in sgraziati rivoli urbani rispondente alla definizione collettiva di “Castelli Romani”, dove il crimine ha trovato una sede per tutte le sue infinite variabili. Storiche e merceologiche. La patria del binomio “Fraschetta&Porchetta”, lungi dall’essere provinciale è ormai il regno di una criminalità internazionale tanto contemporanea da essere antica. Anzi, feudale.
Scandito dalla frenesia delle giornate che precedono e contraddistinguono le feste di Natale, il lavoro investigativo tiene perennemente la scena ma non ha mai il sopravvento sulla vita di Amanda che, sullo sfondo, si snoda tra una nuova famiglia, una figlia che preferisce vivere con il padre e il disperato bisogno di recuperare la carriera infranta senza rinunciare al suo senso di giustizia. Un’ossessione che potrebbe costarle cara.

 

Rassegna stampa

“Chi l’ha detto che per leggere un bel romanzo a metà strada tra un giallo e un noir, si debba per forza leggere autori stranieri? Il romanzo Distanza di sicurezza di Daria Lucca (edito da Robin per la collana I luoghi del delitto) ha tutti gli ingredienti e lo stile per essere paragonato ai tanto celebrati racconti della francese Fred Vargas.”
La Rivista di LeggereOnline News
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“Non solo fiction, c’è molto del lavoro quotidiano di Lucca nel romanzo. “Sono partita dai dati sugli omicidi in strada – spiega la giornalista – ispirata dai tantissimi casi di ingiustizia quotidiana vissuta nei tribunali. Se un pedone viene investito difficilmente si troverà il colpevole. Se non hai bevuto, se non scappi o se non sei sotto l’effetto di stupefacenti non fai un giorno di carcere in Italia, con i famigliari delle vittime a vivere una frustrazione perenne”. Il reato dell’omicidio stradale per l’autrice avrebbe un effetto positivo nel nostro sistema giudiziario: “Si riconoscerebbe che l’auto è un’arma impropria e va usata con cautela”.
Irene Buscemi – Il Fatto Quotidiano
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“Il plot è una serrata inchiesta a piani incrociati. I flash back romani si mescolano ai colpi di scena sulle strade e nelle foreste dei Castelli, dove – senza enfasi e truculenza – anche le armi da fuoco e la violenza fisica fanno la loro parte.”
Carmine Castoro – Il Messaggero
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Interviste

Intervista a Daria Lucca sul Messaggero TV

Vedi video sul sito del Messaggero