VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

Per partecipare devi avere ricevuto almeno una Newsletter, per cui affrettati a iscriverti cliccando qui oppure utilizzando il link che trovi sulla Home Page del sito.

L'indirizzo email al quale inviare il testo del vostro racconto è


Vincitore newsletter del 20 marzo 2009

 

Il delitto di Capodanno

La notte del 31 dicembre di un anno come tanti, nel direttissimo per Mediamar, la noia di Elettra incontrò gli occhi blu di Kon-Tiki. “Viaggia da solo?” esordì con voce maliziosa. “Sono in viaggio con Tolstoj” rispose il giovane mostrando il libro che aveva con sé: “Una storia di doppi e doppiette”. “Mediamar è una strana meta per un intellettuale”. Kon rise. “Ascolti la mia storia: nacqui in un piccolo e primitivo villaggio; unico della mia tribù ad avere pelle scura e occhi chiari, venni riconosciuto come un figlio del sole e ne divenni re. Sentii parlare dell’Arte e fuggii in Europa. Potrei raccontarle le mie impressioni italiane, inglesi e francesi e sentirebbe il medesimo resoconto: vagai tra i vicoli di Roma, i bordelli di Londra e i cafè di Parigi e ovunque andassi mi sentivo come un asino in Arcadia, un somaro incapace di trovare l’Arte nelle terre della Poesia. Non conobbi mai artisti, solo persone in cerca di occupazione; ed una notte a Parigi, nudo davanti allo specchio della mia camera, trovai a chiedermi:“Hannibal the Cannibal c’est moi?”.

Elettra rise di gusto. “E mi dica, mio re dagli occhi belli, che tipo di arte pensa di trovare a Mediamar?” “L’albero di acacia di fronte alla mia capanna e la conga con Fidel, mio fratello”.
Il volto di Elettra si bagnò di lacrime improvvise. “Ora tocca a lei raccontarmi la sua storia” “Nacqui in una grande città, passai la vita tra amori effimeri, morii su un treno una notte di capodanno uccisa dalla pietà di uno sconosciuto.”