Siamo davvero sempre connessi, come la tecnologia ci fa credere? In realtà, non ci parliamo quasi più: ci scriviamo WA, ci tagghiamo, ci “mettiamo like”.
In tredici racconti brevi, in realtà concatenati come messaggi di una chat che si interrompe sempre sul più bello, seguiamo i destini incrociati di chi vive in Algazia, una regione immaginaria, specchio deformante e fedelissimo dell’Italia di oggi. Un viaggio malinconico ma anche satirico, un mosaico di solitudini interconnesse che ci svela la fragilità dei rapporti umani e ci porta a capire che abbiamo investito troppo nel virtuale. E se la vera rivoluzione fosse tornare ad ascoltarci davvero? Arrivare a comprendere che, per capirsi veramente, basta disconnettersi?





