
Un angolo riservato ai nostri autori, che si confrontano a partire da uno spunto, “io scrivo”, che può essere interpretato da ognuno secondo la propria sensibilità, senza regole fisse. La redazione sceglie di volta in volta due scrittori, spesso molto diversi tra loro, invitandoli a un dialogo epistolare privato. Ciò che trovate in questa rubrica è la trascrizione di tale scambio di pensieri, idee, opinioni, suggestioni, presentato al pubblico perché possa a sua volta trarne spunto per una riflessione sui meccanismi che spingono oggi qualcuno ad armarsi di penna, o computer, per creare storie.
Caro Davide,
ti sei mai chiesto perché scrivi?
Io sinceramente no, anche se è capitato che qualcuno me lo domandasse.
Non me lo chiedo solo perché non so la risposta, anche se questo sarebbe già un motivo sufficiente, quanto perché fondamentalmente non mi interessa saperlo.
Per me scrivere è bussare.
Un toc toc pacato o isterico secondo che chi sta dietro la porta in altre faccende o in panciolle (o è addirittura Oblomov) mi interessi mi piaccia ne sia innamorata oppure solo curiosa di vedere come…