VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

Per partecipare devi avere ricevuto almeno una Newsletter, per cui affrettati a iscriverti cliccando qui oppure utilizzando il link che trovi sulla Home Page del sito.

L'indirizzo email al quale inviare il testo del vostro racconto è


Vincitrice newsletter del 7 giugno 2013

 

Il caso Tyler

Il caso G. W. Tyler si stava rivelando difficile. Malgrado l’esperienza accumulata con il rompicapo di Artemisia la morte felice e i successi leggendari ottenuti con Mary Lester e i delitti dello spillone, il commissario Norton non riusciva a venirne a capo. Tyler era un uomo misterioso: aveva abbandonato all’improvviso la sua pacifica esistenza di scrittore affermato e si era avventurato tra I solitari dell’oceano, tra Pietre e onde, fino Nel cuore dell’Africa Nera, inseguendo Il grande fiume e La criniera del leone. Tutto naturalmente in un’estate, un’estate sola. Poi, come una Partitura spezzata, quella vita solitaria e inafferrabile era stata stroncata, e nessuno sapeva ancora da chi, né perché. Ad accrescere il mistero, nella sua ultima stanza d’albergo, un misero Interno algerino senza vista, avevano ritrovato alcuni dei suoi famosi Racconti bonsai e tre taccuini intitolati “Appunti dal Brasile”, l’ultimo dei quali si interrompeva con due frasi sibilline: “Giallo Limone 2011” e “Bosambo, vivo o morto”. Da quando Tom Sawyer poliziotto gli aveva consegnato quei taccuini, Memorie preziose ma incomprensibili, il commissario Norton si sentiva come Lo Spaventapasseri di Oz: senza cervello. Infine fu Il vino a dargli una mano. A tavola con Nero Wolfe, mentre ascoltava noiose disquisizioni sulL’Arte di Dar da Pranzo e aiutava la pazienza con bevute copiose, ebbe la sensazione del Déjà vu: tolti i viaggi e l’esotismo, quel caso somigliava tanto al consueto Sicily Crime. Tutta la luce del giorno sciolse improvvisamente Il segreto e L’enigma del commissario. Non si trattava di romantici Battiti d’anime, delle avventure poetiche di Angeli sbagliati. “Il mondo dei sogni È solo per pochi…! Torna a casa Lassie!” si disse Norton. In realtà La regola del gioco era la solita, come Le parole tra gli uomini: omertà, menzogne, traffico di droga o armi probabilmente, Il tempo illegale. “Dunque” pensò il commissario “Tranquilli, siamo in famiglia. Ancora una volta è il Padrino, che dobbiamo cercare.”