VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

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Vincitrice newsletter del 7 agosto 2015

 

Il risveglio di Mio padre René era un Copia Incolla with love: canti sotto la doccia come L’oboe stonato, camicia e golfino nel suo Derelitto splendore da pensionato, colazione con caffè e giornale. Mica come noi Uomini virtuali moderni, che conduciamo La vita irreale dei social network e per la sveglia persino Un nove corre in internet avvisando su tutti che ci siamo svegliati, finché non rincasiamo la sera come un Corpo del testo assente da ogni sentimento, ma purtroppo Anche questa è vita. Mi piaceva stare a fissarlo, René, cercando di scavare tra le sue rughe fino alLe radici del pensiero. Tutto questo, prima dei Fattacci brutti a via del Boschetto, quando I guai di Pasquale Vitiello lo travolsero. Il dubbio dell’anarchico Giulio sulle cause era politico, secondo Nophaie l’Americano fu solo un incidente, ma per mia madre Ianua la colpa era dei Saraceni!, i vicini di casa che lei detestava. Mia madre è una nonna proustiana, un tipo da Ricordi di cibo, il cibo dei ricordi: L’apparato animale di cui ha dotato i suoi nipoti sussulta quando prepara i biscotti, così buoni che quando li sforna li prendono e buttano tutti giù nelLa gola del pozzo senza fondo e senza pietà, facendoli sparire come sotto gli incantesimi de Il Ciclo del Mago di Oz. Li vizia tanto perché Senza nonni non si cresce bene. Quando mio padre morì nell’incidente era al bar che leggeva la “Notice de la Galerie des Antiques du Musée Napoléon”. Finito il caffè si alzò, pagò e si trattenne un po’, perché Senza scontrino non si esce. In quel momento un’esplosione pazzesca. Non era il cielo di un lunedì mattina. Nuvole gialle confuse nel fumo, urla, caos. Giù in strada era uno scenario alla Chanson de Roland, in cui Un cavallo sanfratellano per il commissario Mezzasalma veniva strattonato dalle autorità che lo richiamavano. Chiamai subito mio zio Marè in luogo di mare, che mi parlò delL’ultima estate dello scricciolo che era mio padre all’età di 9 anni, quando conobbe quella canaglia di Pasquale Vitiello, responsabile del Delitto nel bunker che lo aveva coinvolto. I giornali del giorno dopo riportavano il titolo “Scoop nel bunker! Obiettivo Expo!”, ma non ebbi il coraggio di sfogliarli. Ai miei figli racconto sempre del loro nonno come un eroe tra Mito e realtà del magnifico nuovo mondo che vorrei per loro.