VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

Per partecipare devi avere ricevuto almeno una Newsletter, per cui affrettati a iscriverti cliccando qui oppure utilizzando il link che trovi sulla Home Page del sito.

L'indirizzo email al quale inviare il testo del vostro racconto è


Vincitrice Newsletter del 6 agosto 2010

 

Durante l’autunno Pat Hobby ed il direttore generale della banca solevano trovarsi il venerdì sera all’osteria di Nunziata per gustare l’uva aspra del Toni e commentare le ultime notizie. Era un’abitudine ormai consolidata, non si davano un appuntamento preciso, sapevano che all’imbrunire si sarebbero trovati come sempre fra quelle familiari mura odorose di passito e caffè a ciarlare dei pettegolezzi di paese e dei fatti di cronaca che leggevano dalle pagine stropicciate de “Il quotidiano totale”. Gli altri avventori, tutti anziani, non prestavano la loro attenzione morbosa al giornale, lo sfogliavano per un po’ e poi sprofondavano di nuovo fra le scommesse concitate che il gioco delle tre donne istigava nei loro animi eternamente fanciulleschi. Erano partite a carte che duravano anche sino a notte fonda, mentre la luna contro le piccole finestrelle socchiuse illuminava i rustici tavoli disordinatamente ricoperti di bottiglie, pacchetti di sigarette e tazzine spaiate. Dall’esterno dell’osteria provenivano gli schiamazzi dei freestylers che si esibivano instancabili per ore sfidandosi in una competizione senza fine che vedeva sempre primeggiare il famoso Austral, un ragazzo muscoloso idolatrato da tutte le adolescenti. Il direttore e Pat avevano discusso per settimane della cospirazione che durante il cinquantunesimo giorno della passata primavera aveva portato all’invasione della Cina attraccando dalla quarta sponda, ma ormai quell’argomento era stato soppiantato dalla setta che reclutava in continuazione nuovi proseliti fra gli abitanti del paese e che si mormorava tenesse rinchiuso un fauno in legnaia.
Forse non tutte le dicerie sulla setta sono attendibili, ma quando una vita finisce per essere privata del suo significato è facile rifugiarsi anche nella croce sbagliata di quei fanatici. Per fortuna io ho te Marlowe, ti amo tanto…” ripeteva sempre Nunziata. “Gli avvocati… dovrebbero arrestarli da piccoli se
questi folli la faranno franca! Ci vorrebbe una trappola per il mago, o santone, o guru, chiamatelo come volete, ma devono incastrarlo. È meglio la vita in sogno di Balso Snell, quel poveretto non sarà normale ma almeno non danneggia nessuno” sentenziò Nunziata con il suo senso pratico.