VinciRobin

Il concorso

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Vincitrice Newsletter del 23 dicembre 2009

 

Appena sceso nella stazione ferroviaria di quello sperduto paesino della Mancha, il missionario Richard Kent sentì che qualcosa nella sua vita stava per cambiare per sempre. Forse fu la vista di un vecchio trattore John Deree, o forse il vento che si alzava impetuoso dalla Sierra di Gredos, ciò che convinse
il giovane, ex rampollo della middle class britannica, ad andare alla ricerca di un manuale leggero per vivere in campagna.
Tutte le ambizioni dei suoi ricchi e invidiati genitori erano andate in fumo quando le indagini abusive di Marlòve, investigatore precario, portarono alla luce il segreto della sua vocazione. E così Richard, dopo anni di scorribande per i vicoli londinesi, durante i quali aveva messo a punto l’arte di bere bene, una sera fece fagotto, lasciando un biglietto in cui spiegava, con pessima ortografia, di essere diventato sushiettibile alle ipocrisie della società britannica e di voler sfuggire alle pressioni del signor Kent, sempre pronto a smorzare i suoi entusiasmi.
“Di questo passo solo i mediocri e i debosciati erediteranno la Terra!”, sbottò il diavolo schizzinoso di suo padre quando lo informarono dell’ultima bravata del suo unico figlio maschio. Così, con una valigia piena di sogni, miracoli e jazz da quattro soldi comprato al mercato di Portobello Road, Richard si lasciò alle spalle quel mondo di sorrisi falsi e di doppie identità. Respirò a fondo e inforcò la strada principale di quel paesino di campagna, che da quel momento sarebbe divenuto la sua nuova casa. Quasi senza accorgersene, sfiorò il suo portafortuna d’oro, la ciliegina all’occhiello della sua giacca di tweed, tutto ciò che gli restava di una vita ormai lontana, mentre a passi svelti andava incontro all’ignoto.