VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

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Vincitore Novembre 2004

 

Daniele Vincenti

Il problema del mese di Aprile di Nora era grande e apparentemente insolubile: sua figlia Ajira, 16 anni, bella, forse troppo, di lì a poco avrebbe messo al mondo un figlio. Il padre s’era fatto saltare in aria su un bus una fredda mattina di Gennaio, mentre Tel Aviv brulicava di gente e di speranze. Non aveva lasciato soldi ma solo un biglietto e un erede da far crescere… la forza del destino avrebbe deciso di lui e per lui. Il pensiero di stringerLo tra le braccia inteneriva Nora quanto preoccupava Ajira. Ci sono tanti modi per crescere, quello di diventare madre è solo uno di questi, forse il più bello, ma quello che è più facile perdere è più arduo amare… Ajira ne era conscia e vedeva quell’arrivo come un altro anello da indossare e poi perdere… Virginibus puerisque dolit hoc viribus dominisque normaliter apparuit… forse per questo Nora correva col pensiero ai primi vagiti, gelosa del seno della figlia che avrebbe nutrito di sé le labbra semi schiuse di lui, e rideva in silenzio con gli occhi che da tempo non zampillavano, scrosciando, raggi di luce così... Messa per un attimo da parte la cronaca di una vicenda infernale, Ajira urlò con quanta forza ebbe in corpo, una, due, tre volte… rispose Lui una volta, ininterrottamente… pianse Ajira nel vederlo lì, piccolo, innocentemente insanguinato… le sembrò quel sogno che saltò in aria su un bus una fredda mattina di Gennaio… Nora da dietro sorrideva singhiozzando…