VinciRobin

Il concorso

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Vincitore newsletter del 19 ottobre 2012

 

Ti ho chiamato per farti venire alla finestra. Ho gridato, inutilmente. Avresti potuto avere più rispetto, in memoria dell’alba che ci ha fatto incontrare.

Lo ricordi? Era il 1961, le vacche di Fanfani pascolavano tranquille accanto alle case minime che formavano quel minuscolo villaggio di montagna. L’immagine della città, la grande città di Praga era ancora lontana e apparteneva a quei viaggi improbabili e dimenticati dell’800 italiano; quelli che sembrano i magici racconti di Oz e invece si rivelano essere un viaggio nella depressione.

Ricordi la signora con cornacchie e cani e le donne del bosco che salutavamo inseguendo il volo della cicogna? L’adolescenza ritrovata di allora si confondeva con l’odore di bimbo che sarebbe arrivato nove mesi dopo, sulla coda della cometa. Le stanze di Eros erano luminose e non si trattava solo della cosa meccanica che sarebbe diventato il nostro rapporto, dopo l’inversione delle cose.

Le tue ultime parole quando mi lasciasti sembravano delle confessioni di un vampiro a progetto, quasi la biografia di un rapsodico. Se quella sera ci fosse stata una cena con delitto avrebbe fatto meno male. Invece tu mi hai abbandonata, dicendo che avremmo dovuto pensare alle nostre carriere e che dovevi badare al tuo studio legale. Presi per mano Dharma e uscii dal locale.

C’era la protesta dei fisici per le strade di Roma. Ne fermai uno e chiesi: “Scusi, quanto costa l’escursione termica?”. Non ragionavo. Me la presi con gli scrittori che scrivono di cani, con Jerry Goldsmith e la musica nel cinema americano che è solo un artificio per vendere il nulla.

Le strade diventarono come il palazzo di Cnosso e mi persi, giungendo al mare. Parlai con Dharma di come avremmo dovuto fare nuovamente un debutto nella vita e di come tu eri stato solo un tempo che non porta da nessuna parte. Mi trovai così, con nella mano un pugno di sale da lanciarti negli occhi e nell’altra la mia vita.

Ora non ti disturbare a rispondermi, ho deciso. Tornerò al mio paese di montagna, per non incontrarti più. Sarò al sicuro: non è una città per avvocati.