VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

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Vincitore newsletter 04/08

 

Carla Casazza

Stava già iniziando a calare la notte mentre mi dirigevo verso Il castello di Chah Bardi. Guidavo allegramente, ancora deliziato per Il quarto d’ora granata: un tramonto spettacolare, di un rosso intenso e scuro che mi aveva affascinato e messo di ottimo umore. Quando quella mattina mi ero messo in viaggio, Destinazione Avallon, lasciandomi finalmente alle spalle Le acrobazie mentali di Ivan Mostarda, assurde e inutili come scavare fino Alle radici dell’insalata, non sapevo in realtà dove mi avrebbe condotto quella strada.
La prima deviazione dal percorso originale era avvenuta a causa di un’ Orda primordiale di cinghiali che mi aveva tagliato la strada obbligandomi a svoltare nella prima strada sgombra che avevo trovato. Poi lo spettacolo disgustoso, La giostra dei topi, un orribile e assurdo marchingegno costruito con i cadaveri di quegli animaletti infestanti. La carne della tela che faceva da copertura all’orrida istallazione emanava un odore pestilenziale, ma, nonostante questo, il piccolo ometto che esortava il pubblico ad avvicinarsi alla macabra giostra aveva ottenuto il Tutto esaurito.
Disgustato cambiai nuovamente strada e dopo qualche kilometro incontrai La squillo ungherese: sorrise Con una grazia inutile e disse “Besame, besame inciucio”. Le risposi “Bambina, non voglio sesso, ma serenità. Se vuoi essere pagata Fammi ridere!”. Lei riconobbe il mio viso, l’espressione glaciale della foto pubblicata su tutti i giornali, il killer che riduceva le sue vittime in tanti piccoli pezzi per poi ricomporle secondo la sua fantasia Come in un mosaico. “…tu uccidi, io…” furono le ultime parole che sentiìì uscire dalle sue rosse labbra.