VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

Per partecipare devi avere ricevuto almeno una Newsletter, per cui affrettati a iscriverti cliccando qui oppure utilizzando il link che trovi sulla Home Page del sito.

L'indirizzo email al quale inviare il testo del vostro racconto è


Vincitore Giugno 2007

 

Susanna Boccalari

Morte di un tipografo

Keith Coleman, tipografo 35enne, è stato trovato morto all’interno del suo laboratorio.
Il corpo, con una vistosa ferita alla testa, giaceva scomposto, accanto ad una copia del “Noir Book 2007 L’annuario del noir e del Giallo 2006”. Tra le pagine del libro pare siano stati trovati appunti dal contenuto scottante. Una fonte, che preferisce l’anonimato, parla di appunti, le cui prime righe sarebbero:
“La più grande base U.S. Navy come le due torri.”
Terrorista dormiente o amante di romanzi noir alle prese con la trama di un romanzo? Ma la vertiginosa avventura pulp di Keith Coleman è finita: forse un appuntamento fatale? – Ma che ballisti i giornalisti! Pulp: che mi significa? Quello che non sanno s’inventano. Keith era la pace fatta persona. – Eh sì – commenta Marco Catucci, titolare del bar Obiettivo – uno muore ammazzato e prima di cadere si mette pure in posa plastica! – E poi non era un tipografo! Era un libraio e di quelli raffinati. Ricordo che era riuscito a trovarmi “In scena tra décor e ragione”, una vera rarità. – Proprio quella mattina gli ho detto “Fermati un minuto a salutare Livia, ma aveva fretta… chissà, se insistevo…
Il Mondo, come tutti i quotidiani di provincia, dedicò all’episodio intere pagine: nella piccola cittadina di San Diego un delitto non è all’ordine del giorno, l’orrore è ancora qualcosa che si sente sulla pelle.
Ma quando arrivarono i risultati del medico legale, era una storia stantia: a nessuno interessò che Keith fosse semplicemente caduto da una scaletta, sbattendo il capo sul bancone del negozio. Men che meno al misterioso visitatore che aveva tanto insistito per vedere alcuni vecchi volumi, proprio quelli là, in cima allo scaffale… un visitatore dall’accento strano, che aveva molta fretta. Ed era molto forte.