VinciRobin

Il concorso

A chi manderà il racconto breve (max 20 righe) contenente al suo interno tutti i titoli dei libri annunciati nella nostra newsletter, e che risulterà essere il preferito dalla redazione, invieremo una copia di ognuno dei suddetti libri (tutte le spese sono a nostro carico).

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Vincitore Febbraio 2004

 

Fsbass

Jason entrò nel salone con aria trionfante. “So tutto di te”, disse a Ramona con una luce agghiacciante negli occhi. Lei lo guardò stupita. “So tutto di te, cagna lussuriosa”, sibilò avanzando verso di lei. “Come osi rivolgerti a me in questo modo, stupido servo? Ricorda che sei uno schiavo, pagato per servirmi”. “Falla finita. Ti ho visto prima con il giardiniere, mentre fingevate di vedere in tv l’isola del destino scomparso. Ho visto i giochini che gli hai fatto ed ora li farai anche a me, altrimenti dirò tutto al barone tuo padre”. Ramona non si perse d’animo. “Falla finita con queste scemenze. Sembrano storie per librai. Intanto si chiama l’isola dei famosi. E poi tu sei troppo religioso per commettere degli atti così disdicevoli, cederesti ai piaceri della carne?” “Certamente. Solo diventando impuro potrò mondarmi dal peccato e gioire del perdono divino”. Ramona cedette al ricatto, più per il fisico aitante di Jason che per paura del barone padre. Quando l’onda della passione si placò, poche parole uscirono dalla bocca del servitore impuro “credevo meglio”. La vanità stava a Ramona come la filosofia stava a Kant e la critica del servitore impuro la mortificò. Chiamò a raccolta tutti i servi della sua villa e si concesse ad ognuno di loro. Il riscontro non fu positivo. Ramona, in crisi depressiva, si ritirò in convento, maledicendo il giardiniere e l’isola dei famosi.