Robin&sons

Daniela Vellani

Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz!

Illustrazioni di Roberta Goglia

pagine 240
euro 12,00
genere: un saggio
pubblicato: 2017
ISBN 9788872740866


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Il libro

Disponibile anche in ebook

«È la musica del divenire e della fusione. La sua casa è ovunque e non avrà mai una residenza definitiva. È sempre stato così e con la globalizzazione ancora di più.»

Sono passati esattamente cento anni da quando l’Original Dixieland Jazz Band di Nick La Rocca incise il primo disco di jazz, un genere che è stato fortemente determinante nell’evoluzione della musica del ventesimo secolo. “Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz!” è un manuale particolare che ha lo scopo di avvicinare i bambini ed i ragazzi a questo genere musicale affascinante.
Si presenta attraverso un racconto che si svolge a New Orleans che vede protagonista l’anziano trombettista Tommy, un artista di strada, che a Bourbon Street racconta la storia del jazz a coloro che gli si avvicinano incuriositi dalla sua musica.
Si tratta di un viaggio nel tempo che parte dalle origini africane e via via procede fino ad arrivare ai nostri giorni. Ogni tappa, corredata da un’immagine significativa, si avvale di un breve capitolo narrato, seguito da dialoghi a mo’ di copione teatrale. La parte narrata diventa così una storia che parallelamente si snoda in conversazioni.
Il libro è destinato ai ragazzi, ma naturalmente potrebbe risultare interessante anche per gli adulti che in modo semplice desiderano conoscere qualche curiosità di questo genere musicale e per i docenti che potrebbero utilizzare i dialoghi per trasformarli in un copione teatrale.
Daniela Vellani

h3 Rassegna stampa

“Interessante anche per un pubblico adulto, che voglia approfondire la conoscenza di questo affascinante genere musicale, il libro è corredato da un utile dizionarietto dei principali strumenti utilizzati nel jazz, da un indice alfabetico di tutti i grandi protagonisti citati nel testo e dei più noti brani musicali che, in tutti i tempi, hanno rispettivamente contribuito a rendere grande e variegata la storia della musica jazz.”
Sound Contest
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Il jazz raccontato ai ragazzi: ne parlano con Daniela Vellani a Casa Chalet

“L’ aspetto più interessante che l’ A. tiene spesso a sottolineare è l’effetto inclusivo che il jazz genera e ha generato in tutta la sua storia. Una condivisione continua di generi, un incrocio di ritmi e anche di situazioni e motivazioni…”
Ciro Pinto
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Nel “Salotto di Julie” intervista a Daniela Vellani

“…Daniela ha scritto questo libro, che è al tempo stesso un testo teatrale (già rappresentato per la scuola) e una breve storia del jazz dalle origini ai giorni nostri, oltre che un manuale di riferimento per tutti gli amanti della musica, jazz e non solo.”
Blog di Chiara’s Angels
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“Un viaggio, piacevole ed emozionante, nell’affascinante universo della musica jazz.”
La Voce del Nisseno
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DifferenteMente – intervista a cura di Roberta Fusco

“Si legge d’un fiato il libro di Daniela Vellani, che con una formula capace di catturare l’attenzione inizialmente tiepida induce ad una lettura più approfondita e ragionata.”
la Repubblica
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C“i regala un bagaglio di emozioni. Ci dona i tasselli del grande mosaico delle musiche che accarezzano le pareti del cuore. Ci elargisce un libro equilibrato, bello, avvolgente. Un libro che emana un suono delicato e insinuante, dai vertiginosi orizzonti espressivi.”
La Voce del Nisseno
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“Un manuale che nasce da un profondo e accurato studio, che riesce a coniugare l’amore per l’insegnamento e per la musica dell’autrice partenopea. E’ inoltre lo spunto per fare una scuola “diversa” che diffonde, che spazia nella cultura e nell’arte, capace di far emergere risorse, interessi e potenzialità degli alunni.”
La Voce del Nisseno
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“Un manuale rivolto a bambini, ragazzi, insegnanti e a tutti coloro che desiderano avvicinarsi a questo affascinante mondo musicale presentato attraverso una storia raccontata sotto forma teatrale da un immaginario artista di strada.”
criticaclassica
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Tutti i colori del jazz

Definire il jazz è sempre un’ operazione difficile, ogni etichetta sarebbe incompleta, riduttiva. Non è una questione tecnica, è semplicemente una questione di sentimenti. Il jazz ne racchiude tanti, li trita e li miscela per sfornare suggestioni che scatenano emozioni, e sono così soggettive queste emozioni che non si riesce a farne un compendio. Anche parlarne non è facile, come diceva Duke Ellington, è una musica che non si spiega, si esprime. Ma Daniela Vellani, scrittrice e appassionata di musica e di jazz in particolare, ci riesce benissimo nel suo ultimo libro: Ragazzi, voglio raccontarvi una storia jazz! Robin Edizioni, 236 pagine, con la bella prefazione del musicista Giulio Martino e le intriganti illustrazioni di Roberta Goglia. Devo dire che lo fa così bene che ti sembra quasi di sentire tra le righe la tromba di Baker o la voce di Armstrong o il piano di Ellington o il sassofono di Coltrane.

Forse proprio perché parla di jazz il libro della Vellani non è catalogabile in un genere: non è solo un saggio o un manuale didattico, è anche un po’ narrativa e un po’ sceneggiatura. È tutto questo assieme, ed è un libro che può essere letto, ascoltato, suonato, disegnato e perché no? recitato. È un prodotto destinato ai ragazzi uno strumento didattico come pochi ma è una lettura davvero piacevole anche per gli adulti a prescindere dalla loro competenza in materia. Insomma, un libro prismatico che riesce a offrirti la faccia che più ti è congeniale. Lo stile semplice e accattivante diventa la chiave per tenerti legato fino all’ultima pagina.

Il suo approccio è davvero originale, a metà tra il saggio e la narrativa. Siamo a New Orleans, un vecchio suonatore di tromba, Tommy, un artista di strada, regala la sua musica ai passanti che si fermano incuriositi. Alterna ai brani aneddoti e racconti che ci portano nella storia di questa musica omnicomprensiva partendo dalle origini africane, passando per il Work Song degli schiavi neri nelle piantagioni americane, dal Gospel, dal Blues fino all’ Electro Swing. A questi piccoli camei narrativi si alternano le varie tappe della storia del jazz.

L’ aspetto più interessante che l’ A. tiene spesso a sottolineare è l’effetto inclusivo che il jazz genera e ha generato in tutta la sua storia. Una condivisione continua di generi, un incrocio di ritmi e anche di situazioni e motivazioni. Una commistione di colori, razze e popoli che lo rende da sempre un genere universale. Nel jazz le diversità sono ricchezze, la globalizzazione è l’ estensione massima della condivisione, la ricerca è la curiosità del cuore prima ancora della mente.

Ciro Pinto

Ciro Pinto · 2 febbraio 18