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copertina

Mascioli e i suoi cicinin

Autore: Maria Delfina Tommasini
Pubblicato nel 2017
Pagine 272
ISBN 9788867409815

 

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Il Libro

Noir ambientato a Bagnaia, Viterbo e Ronciglione
Le inchieste del commissario Bruno Mascioli

Disponibile anche in ebook

«“Acquafresca!” urlò il commissario dopo aver atteso dieci minuti l’arrivo della bevanda tanto desiderata. Pensò si trattasse solo di un ritardo, ma quando lo vide arrivare senza moka e vassoio lo guardò con occhi di brace. “Ma cosa succede quest’oggi…”»

Il commissario Bruno Mascioli fa quello che sa fare meglio: indagare. Catapultato in una piccola città di provincia, Viterbo, e destinato alla questura di Bagnaia, si ritrova alle prese con una serie di casi. Compagno di inchieste l’agente Acquafresca, nativo dei luoghi e quindi fonte di innumerevoli conoscenze che aggiunte alle ciance che si fanno nel forno della Rosina, innamorata non corrisposta del commissario, sono essenziali per giungere alla scoperta della verità, alla quale per arrivare il Mascioli non si fa scrupoli di fare uso di fantasiosi travestimenti. In sottofondo piatti e vino della tradizione locale, panini con la porchetta e birre gelate, boschi di castagni e faggete. Le mura medievali di Viterbo e quelle di Bagnaia ci riportano indietro nel tempo; dal mondo misterioso e affascinante degli Etruschi alle Terme dei Papi per arrivare sulle sponde del rilassante lago di Vico che non deve, però, trarre in inganno perché, come dicono i locali, “ogni anno si fa un amico”. In questo contesto si snodano le indagini e il commissario Mascioli dovrà districarsi fra cicinin di strane premonizioni e di situazioni surreali; dovrà fare i conti con ricordi che riemergono e mettere in atto tutto il suo intuito navigando fra bugie e mezze verità estrapolate fra i tanti “si dice che”. E soprattutto dovrà andare a scavare dietro quell’assolutamente sì, assolutamente no ormai di moda nell’interloquire comune per arrivare alla scoperta dell’autore del crimine, a volte sembrando quasi un pinnuto fuor d’acqua, a differenza del suo coinquilino: un pesce rosso dal fiuto premonitore che nell’acqua fluttua beato o… quasi.