Biblioteca del Vascello

Bruno Agostini

I giardini di Pfaffenthal


pagine 440
euro 18,00
genere: Thriller
pubblicato: 2016
ISBN 9788867407620


compra questo libro sul sito 365bookmark

Il libro

Disponibile anche in ebook

“Capii che in ciascuno di noi si muove, nella parte più recondita, un mostro pronto, appena se ne creano i presupposti, a uscire dalla tana con le più differenti fattezze. Nessuno ne è immune, perché questa è una regola generale che non ammette eccezioni. Lui è sempre lì, in agguato nell’attesa che un’occasione gli spalanchi anche il minimo pertugio. A quel punto, è tardi perché qualcuno possa impedirglielo. Il mostro può essere più o meno forte, più o meno abile, più o meno paziente, ma nessuno di noi è dispensato da questa orribile maternità. Quella volta, ho guardato il volto del mostro che avevo partorito ed era il mio.”

Nel romanzo convivono, appaiate secondo una struttura a capitoli alternati e poi, infine, intrecciate, le vicende, entrambe ambientate in Lussemburgo, di Léon Guèmar e di Aloÿse Kirschenbaum.
Nel 1925 Léon Guèmar è solo un bambino. Quando il padre parla preoccupato dell’ascesa del Nazi­smo, lui neppure lo ascolta. Nel 1940, però, la Germania incorpora il territorio lussemburghese e tutto cambia. Le truppe naziste sono ovunque. Riuscito miracolosamente a sopravvivere, si dedicherà alla sua vecchia passione per il giardinaggio. Le sofferenze subite lo condurranno, tuttavia, su un cammino che percorrerà con la sola compagnia dei mostri del passato. E li affronterà nell’unica maniera ritenuta possibile.
Aloÿse Kirschenbaum è invece un ispettore di polizia dalla vita solitaria, metodica e ordinata, ambientata agli inizi degli anni Novanta.
Uniche compagnie la paura di ammalarsi e, due venerdì al mese, una donna sposata di nome Bea. La sua vita professionale giunge improvvisamente a una svolta quando diventa il capo e unico membro della neonata sezione Suicidi. A varie riprese troverà tombe senza corpi. Che cosa c’è dietro quei fatti bizzarri?
È da qui che le vite di Léon e di Aloÿse s’intrecceranno, anche se i due sono destinati a non parlarsi mai, ma il cerchio si è ormai chiuso.
Bruno Agostini