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Lina Maria Ugolini Il Cavaliere del Superbo Palato
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Nella città di Soporo, conosciuta su tutte le guide gastronomiche del settore come la città del buon gusto, vive il Cavaliere del Superbo Palato Armido Loverani, proprietario e gestore del ristorante “L’Erpice Alato”, luogo di prelibate delizie gastronomiche. La fama e la fortuna del ristorante sono legate anche al prestigioso servizio offerto, garantito dal socio di Armido, il Magister Generalis Ortenzio Vespertini. Il nome “Erpice Alato” derivava dal fatto che il cliente che qui aveva la fortuna di consumare il soave pasto, per virtù dell’etichetta di Ortenzio e degli elisir gastronomici di Armido, se rispettoso di alcune norme e se ben predisposto, riusciva con prelibato gaudio a levitare dalla sedia sulla quale stava seduto.
Il sodalizio tra i due geni culinari è, però, incrinato dalla visita del Governatore di Soporo e dalla malizia della stuzzicante “Impanatrice” del ristorante, che contravvenendo alle ligie regole della sala e della presentazione dei piatti imposte da Ortenzio, minaccia il sodalizio tra i due soci e rischia di far cancellare l’Erpice Alato dal grande libro della storia della ristorazione. Forse, però, una prodigiosa mouse, frutto della rinata concordia tra Armido e Ortenzio, salverà l’Erpice Alato dalla macchia infamante.
Lina Maria Ugolini
Ho letto il racconto, per eprimermi in tema, in un sol boccone….mi sono divertita molto!!!!
Il mio palato cerebrale è stato ottimamente deliziato dalle trovate di spirito, che l’autrice offre al lettore in “portate” di stile linguistico assai forbito ed al tempo stesso spumeggiante e fluido, che procura una scioglievolezza dell’anima.
I passaggi erotici, sono molto piccanti, ma mai volgari: sono proposti con una tale leggerezza e sensualità, che stimolano i sensi, tanto quanto la descrizione dei manufatti culinari, procurando in chi legge una piacevole sensazione di allentamento di tensione, un dolce rilassamento.
Racconto spiritoso ed, al contempo, spirituale, contiene un forte messaggio che arriva al cuore dell’incosapevole lettore, che, tra una risata e una portata, si sente…migliore? Distaccato dalle assurde nevrosi del nostro tempo, invitato a vivere dei piccoli e grandi piaceri, che anche la quotidianità contiene. Vivi la tua vita con gusto e piacere! Così ci sprona l’autrice, con il suo savoir-fair tipicamente siciliano: sicilianità che è l’anima del mondo.
Pinky · 27 gennaio 08