Libri da scoprire

Giovanni La Varra

Case minime


pagine 208
euro 15,00
genere: Narrativa italiana
pubblicato: 2012
ISBN 978-88-7371-930-4


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Il libro

“Due appartamenti con tre o quattro stanze al Gratosoglio, nelle torri bianche. Uno ha una cucina che forse si può rianimare e ha anche dei mobili ma non ha letto. L’altro non ha nulla, spoglio completo. Sono nella stessa torre ma a piani diversi. Ma non mi ricordo com’è il resto del pianerottolo, devo tornare a controllare. Poi c’è un appartamento molto grande che ha una sala doppia e quattro o cinque camere, una cosa strana per una casa popolare, è al quartiere Sant’Ambrogio, ci sono armadi discreti e una cucina abbandonata che non credo si possa recuperare, ma tutto il resto del palazzo è abitato e mi sembra un po’ rischioso. Poi ho un piano rialzato al quartiere Feltre, è ottimo perché non si devono prendere scale e ascensore per uscire, in buone condizioni generali ma completamente vuoto. Credo che sia uno degli ultimi appartamenti rimasti all’istituto nel palazzo, per cui lì abbiamo intorno proprietari e non assegnatari.”
“Questo è un problema. Peccato” disse Sergio.
“Questo è un problema” riprese Mattia.

Milano, 2011. Centinaia, migliaia di appartamenti vuoti nelle case popolari. E una società immobiliare che li deve schedare. Per questo assolda studenti della facoltà di architettura. Sergio e Mattia hanno 22 anni, ancora tanti esami da dare e molto tempo libero. Ekaterina è a Milano solamente per un anno, viene da lontano e prima o poi ripartirà.
Ma tutte questa case vuote sono anche una possibilità di autonomia e libertà, un’idea da abitare. In poche parole, un progetto.
Case minime è una storia che ruota attorno ai monumenti involontari della Milano del Novecento: la Montagnetta di San Siro, il Gallaratese, il Gratosoglio. Monumenti della città e del tempo in cui siamo cresciuti.

Giovanni La Varra

 

Rassegna stampa

”... una storia bella nella Milano delle existenzminimum. Finalmente un libro utile all’architettura dove l’architettura (pur giocando un ruolo determinante) è oggetto e non soggetto dello scritto, dove i protagonisti sono uomini, i loro amori, i loro sentimenti, la vita.”
Diego Lama – Corrieredelmezzogiorno.it
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